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INVESTIMENTI SOSTENIBILI 4.0 - BANDO 2025

9 apr 2025
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 11 lug 2025


Firmato il Decreto Ministeriale 22 Novembre 2024 “Investimenti sostenibili 4.0”  che attiva il Bando  e mette a disposizione per il 2025  un totale di 300.488.426,61 milioni per favorire la transizione tecnologica e digitale delle PMI del Sud. 

 

OBBIETTIVO

Il decreto mira a promuovere programmi di investimento che facciano ampio ricorso alle tecnologie digitali, in coerenza con quanto previsto dal Piano Transizione 4.0. ed a rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle piccole e medie imprese delle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna)

Possono presentare domanda piccole e medie imprese (PMI) situate nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese

  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali 

  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi 

  • avere sede in una delle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna;

  •  Sono ammesse le attività manifatturiere, ad eccezione delle attività connesse ad alcuni settori caratterizzati da limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento (siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture) o a programmi di investimento che, arrecando un danno significativo agli obiettivi ambientali definiti a livello europeo, non garantiscono il rispetto del principio “DNSH”. 

  • non aver effettuato, nei 2 (due) anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento in relazione al quale vengono richieste le agevolazioni, impegnandosi a non farlo anche fino ai due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

  • Rispettare gli ulteriori requisiti del bando

Sono ammissibili alle agevolazioni previste da “Investimenti sostenibili 4.0” i programmi di micro, piccole e medie imprese che prevedono la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente con il piano nazionale Transizione 4.0. attraverso l’utilizzo delle tecnologie, in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa . Nel dettaglio gli investimenti devono riguardare l’implementazione delle seguenti tecnologie abilitanti 4.0:

·        Advanced manufacturing solutions

·        Additive manufacturing

·        Realtà aumentata

·        Simulation

·        Integrazione orizzontale e verticale

·        Internet of things e Industrial internet

·        Cloud

·        Cybersecurity

·        Big data e Analytics

·        Intelligenza artificiale

·        Blockchain

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento di cui al Decreto ministeriale 22 novembre 2024, relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardino:

  1. macchinari, impianti e attrezzature

  2. opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili

  3. programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a)

  4. acquisizione di certificazioni ambientali.

La misura ammette, inoltre, ai sensi e nei limiti dell’articolo 18 del Regolamento GBER, le spese per i servizi di consulenza. Nello specifico, sono ammesse:

  • le spese per i servizi avanzati di consulenza specialistica relativi all’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti di cui all’allegato 1 nei limiti del 5 per cento dell’importo delle spese ammissibili relative ai beni di cui al comma 1, lettere a) e c)

  • le spese relative ai servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica di cui decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 relativa all’unità produttiva oggetto misure di efficientamento energetico nei limiti del 3 per cento dell’importo complessivo delle spese ammissibili per i soli programmi di cui all’articolo 6, comma 2 lettera b).

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, a copertura di una percentuale nominale massima delle spese ammissibili pari al 75 %, di cui:

·        Contributo a fondo perduto fino al 35%

·        Finanziamento a tasso zero fino al 40%

con un investimento compreso tra 750 mila euro (investimento minimo) e 5.000.000,00 milioni di euro (investimento massimo)

Con decreto direttoriale 31 marzo 2025 sono definiti i termini e modalità di presentazione delle domande. L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi:

1.      compilazione della domanda, a partire dalle ore 10.00 del 30 aprile 2025;

2.      invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 20 maggio 2025


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