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FONDO TRANSIZIONE INDUSTRIALE

Aggiornamento: 14 apr 2025

E’ disponibile dal 5 febbraio 2025 al 8 aprile 2025 il nuovo sportello da 400 milioni di euro del Fondo Transizione Industriale che intende incentivare l’efficientamento energetico e la transizione ecologica delle imprese


OBBIETTIVO

L’obiettivo del Fondo è favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici.

SOGGETTI BENEFICIARI

Imprese di tutte le dimensioni, regolarmente inscritte al Registro delle Imprese, ubicate su tutto il territorio nazionale e operanti nei settori estrattivo e manifatturiero

INTERVENTI AMMISSIBILI

1. I programmi di investimento devono essere volti a perseguire, attraverso interventi sul processo produttivo già esistente:

a) una maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa.

a1) sono ammesse anche spese accessorie, nel limite del 40%, connesse all’installazione di impianti per la produzione di energia da Fonti Rinnovabili o di idrogeno rinnovabile, impianti di cogenerazione ad alto rendimento e impianti per lo stoccaggio di energia.

b) un uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate.

c) un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo dell’unità produttiva oggetto dell’investimento, attraverso l’implementazione di soluzioni e tecnologie atte a consentire una maggiore efficienza energetica ovvero attraverso il riciclo e il riuso di materiali produttivi, di materie prime e riciclate.


SPESE AMMISSIBILI

  • Investimenti industriali:

    1. Suolo aziendale e relative sistemazioni (entro il 10% dell’investimento totale ammissibile)

    2. Opere murarie e assimilate (nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo se funzionali agli obiettivi ambientali)

    3. Impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione

    4. Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate

  • Formazione del personale :

    1. Spese per la formazione del personale (nei limiti del 10% del programma di investimento)

    2. Costi di esercizio dei partecipanti e formatori (es. spese di viaggio, alloggio, etc…)

    3. Servizio di consulenza connessi al progetto di formazione

AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto Per gli investimenti aventi come oggetto il MIGLIORAMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA sono concesse agevolazioni pari a:


30% delle spese ammissibili, se queste spese sono state individuate confrontando i costi dell'investimento con quelli di uno scenario in assenza dell'aiuto.


Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone A e del 5% per investimenti effettuati nelle zone C della Carta degli aiuti a finalità regionale per l'Italia


Se le spese ammissibili sono state determinate considerando il 100 % dei costi totali di investimento, l’intensità e le relative maggiorazioni vengono ridotte del 50%.


Gli interventi direttamente connessi al conseguimento di un livello più elevato di efficienza energetica degli edifici adibiti ad attività produttiva oggetto dell’investimento sono agevolati, inoltre, nella forma del contributo a fondo perduto, nei limiti delle intensità previste dall’articolo 38 bis del Regolamento GBER, pari al 30% o al 25% delle spese ammissibili a seconda dei casi.


La predetta intensità di aiuto può essere maggiorata del 20% per le piccole imprese, 10% per le medie imprese, 15% per investimenti effettuati nelle zone A e 5% per investimenti effettuati nelle zone C.


L’intensità dell’aiuto può essere aumentata di un ulteriore 15% se l’investimento determina un miglioramento della prestazione energetica dell’edificio misurata in energia primaria di almeno il 40% rispetto alla situazione precedente l’investimento.


Se viene richiesta l’applicazione della sezione 2.6 del Temporary Framework, le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto per il 30% dei costi agevolabili.


Con riferimento agli investimenti relativi all’installazione di IMPIANTI DA AUTOPRODUZIONE, sono concesse agevolazioni, pari:

  • 45%per gli investimenti nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili o di idrogeno rinnovabile o alla cogenerazione ad alto rendimento. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese;

  • 30%per gli investimenti finalizzati alla realizzazione di impianti di stoccaggio e per quelli destinati alla cogenerazione diversa da quella di cui sopra. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese;


    Con riferimento agli investimenti relativi all’introduzione di misure tese ad un uso efficiente delle risorse, sono concesse agevolazioni, pari:

  • al 40% delle spese ammissibili. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone a e del 5% per investimenti effettuati nelle zone c.


    Per quanto concerne gli investimenti relativi al CAMBIAMENTO FONDAMENTALE DEL PROCESSO PRODUTTIVO le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto ed il valore dell’intensità è disciplinata dalla carta degli aiuti a finalità regionale in funzione della dimensione aziendale delle imprese richiedenti ed della zona oggetto di investimento.

PROCEDURA

Le candidature possono essere presentate sul portale di Invitalia dalle ore 12.00 del giorno 5 febbraio 2025 e fino alle ore 12.00 del giorno 8 aprile 2025. Le domande valutate positivamente saranno ammesse alle agevolazioni fino a concorrenza delle risorse disponibili I programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda ed essere realizzati entro 36 mesi dalla data di concessione del contributo (con una eventuale proroga del termine di ultimazione del programma non superiore a 12 mesi). Entro tale termine dovrà intervenire anche l’entrata in funzione e la piena operatività degli investimenti oggetto dei programmi di sviluppo agevolato. Prevedere spese complessive ammissibili di importo compreso tra 3 milioni di euro e 20 milioni di euro


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